maestro piero

PINOCCHIO

I riferimenti a Pinocchio sono spesso presenti nel linguaggio quotidiano (“fare il Grillo parlante”, “il Gatto e la Volpe”, “le bugie e il naso lungo”) e poi la storia è conosciuta da tutti, è una delle “cose che ci fanno italiani”. I motivi per proporlo in classe sono quindi in prima battuta di ordine “culturale”.
Il testo si presenta impegnativo per bambini di seconda sia per l’estensione sia per il lessico spesso desueto o di un’italiano regionale, ma l’impegno è stato ampiamente ripagato dall’entusiasmo e dalla passione che ha suscitato, segno che la storia del burattino scava nel profondo, con la forza di una fiaba o di un mito.
Ecco in sintesi come è stato organizzato il progetto e quali direzioni ha preso nel corso dell’anno.

ASCOLTO. La lettura integrale di Pinocchio fatta dall’insegnante avviene con cadenza settimanale come attività di ascolto nell’”angole della lettura”. Il testo è stato diviso in porzioni non esattamente coincidenti con i capitoli.
La lettura viene interrotta da spiegazioni e commenti per facilitare la comprensione del lessico, evidenziare la trama del racconto, riflettere sulle emozioni e i sentimenti in gioco.

LEGGO. A casa è prevista la rilettura individuale del testo ascoltato in classe, in genere un capitolo del libro. Per facilitare la lettura preparo ogni settimana un Pinocchio ridotto ovvero un collage di brani del testo originale che viene costretto a stare in una paginetta formato A4. Operazione dolorosa, ma necessaria: il testo non viene mai rissunto, ma sforbiciato per mantenere il sapore dell’originale.
A Natale suggerisco di regalare un’edizione integrale “Pinocchio”, no ad edizioni ridotte.
Noi in classe abbiamo usato quella con illustrazioni di Cecco Mariniello che rimane a disposizione dei bambini in classe. Abbiamo anche acquisito il libro della Fatatrac che riguarda gli episodi del Gatto e la Volpe.

PARLO. Al termine della lettura in classe c’è sempre una discussione collettiva, una rielaborazione orale della lettura che la collega anche con episodi di vita degli alunni (l’amicizia, le scelte, il rapporto con gli adulti …) La lettura a casa ha il compito anche di sapere riassumere oralmente il contenuto della storia letta.

DISEGNO E SCRIVO. Al termine di ogni lettura settimanale i bambini riscrivono parti del racconto in forma di immagini completando i disegni con didascalie o nuvolette, come nei fumetti. Prendendo come spunto le illustrazioni di Cecco Mariniello si può iniziare a praticare alcune tecniche del tecniche del fumetto. Man mano che si incontrano nuovi personaggi , ma anche nuovi luoghi, oggetti e animali, gli si può dedicare un disegno speciale.
Il lavoro conservato nel raccoglitore può essere rilegato a fine anno in un album (cosa che non ho avuto il tempo di fare).

POESIA: Abbiamo letto La filastrocca di Pinocchio di Gianni Rodari con le illustrazioni di Raul Verdini per Editori Riuniti. Un bellissimo Pinocchio in forma di Signor Bonaventura. La prima parte l’abbiamo anche imparata a memoria (due versi per bambino, ma abbiamo anche quelli e quelle che si sono imparati a memoria tutti i versi fino alla prigione di Geppetto).
Non si trova più in commercio. E perché mai? Mistero.
Solo quest’anno abbiamo letto il tautogramma Povero Pinocchio: la storia di Pinocchio con parole che iniziano esclusivamente con la lettera P ad opera di Umberto Eco e dei suoi studenti del DAMS di Bologna. Ovviamente non più in commercio.

CARNEVALE. Abbiamo fatto qualche scheda per alcuni dei burattini incontrati nell’episodio di Mangiafoco che è stato anche usato per la recita di Carnevale.

TEATRO. Una recita per Carnevale e poi, nel secondo quadrimestre, liberamente hanno scelto parti del testo da recitare in gruppetti di 2-4 alunni. il-teatro-delle-emozioni

CINEMA e TEATRO. Durante l’anno vediamo gli adattamenti di Pinocchio per il cinema e la tivù fatti da Comencini (soprattutto) e da Benigni. È importante che il filmato sia visto dopo e non prima della lettura. A mio parere far vedere il filmato prima crea confusione nella comprensione della trama del libro e in qualche modo disturba l’immaginazione che si forma nel momento dell’ascolto o della lettura. Visti a distanza di qualche giorno gli episodi del film avranno il benefico effetto di far riflettere sulle trasformazioni che può subire una storia in una sceneggiatura.
Molto spesso abbiamo anche ascoltato la storia dalla voce di Paolo Poli (da un ciclo di Ad alta voce per radio3) e di Carmelo Bene (dal Cd, che purtroppo non è diviso in scene). Abbiamo molto ascoltato, per mio e loro diletto, Paolo Poli. Un po’ meno Carmelo Bene, che si apprezza di più da adulti. E Disney? Niente Disney perchè avevano visto solo quello: questa volta si cambia.

INTERCULTURA. A fine anno scolastico non poteva mancare lo strepitoso Pinocchio nero di Marco Baliani e dei ragazzi di Nairobi.

LIBRI E LINK :
Carlo Collodi : Le avventure di Pinocchioedizione integrale– Ed. Feltrinelli
(con bellissima introduzione di Fernando Tempesti)
Carlo Collodi : Le avventure di Pinocchio edizione integrale – Ed. PIEMME Pocket
Lucilla Musatti : Lettori nati – l’incontro con i classici nella scuola primaria
(Classe seconda : Le avventure di Pinocchio) – Ed. Carocci
Giorgio Manganelli : Pinocchio – Una storia parallela – Ed. Adelphi
Luigi Compagnone – ill. Vittoria Facchini : La ballata di Pinocchio – Mondadori
Opera in versi come fosse un’opera buffa pronta da mettere in scena; con alcune idee pratiche per fare i costumi.
Sophie Fatus – Pinocchio, il Gatto, la Volpe – Fatatrac

Il sito della Fondazione Nazionale Carlo Collodi

Il testo on line di Wikipedia

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