L’abbiamo imparata, un distico a testa, a Carnevale, quando abbiamo anche recitato qualche scena di Pinocchio (qualcuno se l’è imparata a memoria tutta). Vedi progetto Pinocchio.
La filastrocca di Pinocchio
Qui comincia, aprite l’occhio,
l’avventura di Pinocchio,
burattino famosissimo
per il naso arcilunghissimo.
Lo intagliò Mastro Geppetto,
falegname di concetto
ma più taglia – strano caso! -
e più lungo cresce il naso.
Lavorando poi di fino
fa le mani al burattino
che issofatto dalla zucca
gli rapina la parrucca.
Anche i piedi fa al monello
il paziente vecchierello
e schivando i colpi bassi
gli insegnava i primi passi.
Ma Pinocchio infila l’uscio
- Salve, – strilla, – io me la sguscio!
e Geppetto invan minaccia:
- Torna subito birbaccia!
Per disdetta in mezzo al vicolo
sta un gendarme a perpendicolo
che pel naso te lo acciuffa
e severo lo rabbuffa.
Per salvarsi quello inventa
che il patrigno lo tormenta:
“Son scappato, gente buona,
perchè il brutto mi bastona!”
La bugia fa un triste effetto:
in prigion ci va Geppetto,
accusato là per là
di sevizie e crudeltà
Gianni Rodari
