Marcetta di Alfonso Gatto


MARCETTA

Notte sull’aia,
il cane abbaia
la luna è sola,
non c’è parola
bella così.
Ed il pompiere con la sirena
Trova nel mare, sapete chi?
Il palombaro solo che cena.

Alfonso Gatto (da Il vaporetto)

Gli aspetti formali della poesia sono il metro (quinari e decasillabi, ma facciamo notare la parentela tra i due, quasi due quinari avvicinati) e le rime (baciate, alternate).
“Aia” è risultata parola poco nota.
“Con la sirena” mostra lo spostamento di significato della parola “sirena” dal camion dei pompieri al personaggio mitologico.
Ricordiamo altre poesie con lo stesso tono di nonsense: Rodari, Piumini, Palazzeschi sono alcuni dei nomi che fanno. L’esatto contrario: le poesie di Marino Moretti.
Faccio indovinare la presenza di una ripetizione significativa (l’aggettivo solo/sola). Questo ci permette di cogliere un tema della poesia: una solitudine tranquilla, un po’ sognante. Un mio alunno coglie la palla al balzo e vede la sovrapposizione di immagini facendo il paragone tra cielo e mare, tra la luna e il palombaro (ci sarebbe da ragionare su queste sovrapposizioni anche in immagine).
Disegno della poesia: molti disegnano la luna e il cane, altri il palombaro. Una bambina lo ritaglia per metterlo a tavola. Varie sirenenette.
Scriviamo insieme una poesia in quinari sul tipo di quella appena letta e poi ognuno è libero di scrivere una storiella in quinari. Quasi tutti scrivono una descrizione, solo pochi riescono a scrivere una vera e propria storiella.

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poeti transitivi

Spiegando la distinzione tra verbi transitivi e intransitivi siamo incappati in un esempio “sbagliato” di verbo transitivo: VOLARE. Ho detto : “Non puoi dire ho volato il cielo ”. Però non è male come verso, siamo nel campo delle anomalie sintattiche e semantiche come l’ipallage (“il trito mormorio della rena”, “chi vespa mangia la mela”) .
Detto e fatto: scrivete dei versi con verbi intransitivi, anzi fondiamo un movimento, come quello degli impressionisti, così passa di qua Van Gogh e rimane influenzato da noi. Siamo i POETI TRANSITIVI e aboliamo i verbi intransitivi.

Non sempre vengono fuori idee memorabili, a volte però ci sono lampi di senso dovuti alla “fisicità” immediata del complemento oggetto. Ci sono anche quelli che non hanno scritto niente (troppo osé sgrammaticare apposta ?).
Ho censurato invece la mancanza totale di significato, che non arriva alla bellezza del nonsense, ad esempio in la gomma corre la matita ; non era più bello la matita corre il foglio? Avrò fatto bene?

Alcuni esempi:

Le foglie cadono il prato bagnato.
L’atleta corre la pista.
Io corro l’inverno ghiacciato.
Il pesciolino nuota il mare azzurro.
Ridere il buio scuro scuro.
Il bambino gioca il pallone.
Il merlo vola l’aria del mattino
La scimmia arrabbia la giraffa.
Io volo la mongolfiera.
Il treno corre i binari nuovi.
I bambini ridono le barzellette.
Arrabbio la mamma.
Io volo l’aeroplano.
Il mondo ride i suoi abitanti.
Vado il supermercato.