mastropiero

Posts Tagged ‘CLASSE SECONDA’

IL VIGILE URBANO

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 20:04

Per il primo maggio una poesia sul lavoro

IL VIGILE URBANO

Chi è più forte del vigile urbano?
Ferma i tram con una mano.

Con un dito, calmo e sereno,
tiene indietro un autotreno:

cento motori scalpitanti
li mette a cuccia alzando i guanti.

Sempre in croce in mezzo al baccano:
chi è più paziente del vigile urbano?

Gianni Rodari

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TRUCCI TRUCCI CAVALLUCCI

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 20:02

TRUCCI TRUCCI CAVALLUCCI

Trucci trucci cavallucci …

Chi è che va a cavallo?
Il re del Portogallo.

Va a trovare la regina
Che fa la torta con la farina.

La farina è troppo bianca,
la regina è molto stanca.

Molto stanca del lavoro,
esci fuori e vai con loro.

Vai con loro … [qui da continuare
secondo lo schema della filastrocca:
rima e ripetizione delle ultime parole
di ogni strofetta]

VOLTA LA CARTA

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 19:58

VOLTA LA CARTA

Buia la notte nel cielo cammina,
volta la carta ed è già mattina.
È già mattina e mi viene la fame,
volta la carta ed ecco un salame.
Ecco un salame col pane e col burro,
volta la carta e si apre l’azzurro.
Cielo d’azzurro con luna di cera,
volta la carta ed è subito sera.
Sera serena e poi notte lucente,
volta la carta e non vedi più niente.
(B.Tognolini da “Rimelandia”)

Varianti per il gioco interattivo, ognuno ne inventa una

Buia la notte nel cielo cammina,
volta la carta ed è già… … mattina.
È già mattina e mi viene la fame,
volta la carta ed ecco un…… salame.
Ecco un salame col pane e col burro,
volta la carta e si apre… … l’azzurro.
Cielo d’azzurro con luna di cera,
volta la carta e c’è una… … teiera.
Una teiera per mamma e per zia,
volta la carta e c’è la… … galleria.
La galleria sottoterra profonda,
volta la carta e c’è il mare con… … l’onda.
L’onda che passa rovescia la nave,
volta la carta e trovi una… … chiave.
Chiave che apre quattordici porte,
volta la carta ed appare la… … morte.
Morte stecchita, scappa lontano!
Volta la carta e trovi un… … divano.
Sopra il divano c’è un tipo seduto,
volta la carta e trovi un… … imbuto.
Se con l’imbuto tu non ci fai nulla,
volta la carta e compare una… … culla.
Culla di ninna, culla di nanna,
volta la carta e trovi una… … canna.
Canna da pesca, amico sottile,
volta la carta ed ecco un… … fucile.
Spara fucile le stelle filanti,
volta la carta e trovi i miei… … guanti.
Proprio i miei guanti, che li avevo persi,
volta la carta ed ecco due… … versi.
Ultimi versi scritti da Bruno,
volta la carta…
… e non c’è più nessuno.

LA NEVE

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 19:57

LA NEVE

Bianca cosa luminosa
cala silenziosamente,
leggermente si riposa
sulle cose sulla gente.

Bianca meraviglia muta
che si guarda con stupore,
luce in terra ricaduta
che ti fa battere il cuore.

(R. Piumini da “Rimelandia”)

L’estate è finita

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 19:54

L’ultimo verso è stato riscritto da ognuno a modo proprio. Al posto di “voglio mettermi un ciondolo” si può scrivere qualcosa che sta nel gioco della Dickinson e scrivere una cosa tipo “mi metto gli ochhiali da sole e una maglietta rossa”.

L’estate è finita

L’estate è finita
Più miti sono ora le mattine,
le noci si colorano di scuro;
più rotonda è la guancia delle bacche,
la rosa ha lasciato la città.

L’acero sfoggia sciarpe più festose,
ed il prato si veste di scarlatto –
Per paura di essere fuori moda,
voglio mettermi un ciondolo.
(Emily Dickinson)

SCUOLA NUOVA, GIORNO UNO

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 19:49

SCUOLA NUOVA, GIORNO UNO

[…]

Dappertutto nuove facce
ho paura dei maestri
e di fare figuracce.

[…]

Scuola nuova giorno tre:
mi son fatto nuovi amici
e ora giocano con me.

Scuola nuova giorno sette:
il maestro non è un mostro
… dice anche barzellette!

Chiara Carminati, in “Ciao amici”

La filastrocca di Pinocchio

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 19:48

L’abbiamo imparata, un distico a testa, a Carnevale, quando abbiamo anche recitato qualche scena di Pinocchio (qualcuno se l’è imparata a memoria tutta). Vedi progetto Pinocchio.

La filastrocca di Pinocchio

Qui comincia, aprite l’occhio,
l’avventura di Pinocchio,
burattino famosissimo
per il naso arcilunghissimo.

Lo intagliò Mastro Geppetto,
falegname di concetto
ma più taglia – strano caso! –
e più lungo cresce il naso.

Lavorando poi di fino
fa le mani al burattino
che issofatto dalla zucca
gli rapina la parrucca.

Anche i piedi fa al monello
il paziente vecchierello
e schivando i colpi bassi
gli insegnava i primi passi.

Ma Pinocchio infila l’uscio
– Salve, – strilla, – io me la sguscio!
e Geppetto invan minaccia:
– Torna subito birbaccia!

Per disdetta in mezzo al vicolo
sta un gendarme a perpendicolo
che pel naso te lo acciuffa
e severo lo rabbuffa.

Per salvarsi quello inventa
che il patrigno lo tormenta:
“Son scappato, gente buona,
perchè il brutto mi bastona!”

La bugia fa un triste effetto:
in prigion ci va Geppetto,
accusato là per là
di sevizie e crudeltà

Gianni Rodari

IL MALATINO

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 19:46

IL MALATINO

Filastrocca del bimbo malato
Con il decotto, con il citrato,
con l’arancia sul comodino,
tagliata a spicchi in un piattino.
Per tutti i mali di testa e di pancia
sul comodino c’è sempre un’arancia,
tra un confetto ed un mentino
per consolare il malatino.
Viene il dottore, “Vediamo cos’è”,
e ti fa dire trentatre.
Poi di sera viene la sera
viene la mamma leggera leggera,
e succhiando la sua menta
il malatino s’addormenta.

Gianni Rodari,
“Filastrocche in cielo e in terra”.

Filastrocca impertinente

In Uncategorized on 18 giugno 2010 at 19:43

Una poesia per iniziare l’anno scolastico.

Filastrocca impertinente.

Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;

chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;

chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;

e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà.

( Gianni Rodari )

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