mastropiero

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METAFORA e DISEGNO

In Uncategorized on 19 giugno 2010 at 12:47

Una cosa che ho letto chissà dove (Calicanto?) : si può anche lavorare per immagini (iniziare un disegno con un’immagine della cosa da metaforizzare e prolungarla in un’altra (la cosa che metaforizza)… Escher fa così delle metafore?).

ESEMPIO che si potrebbe illustrare in questo modo:

Il cielo è come un mare
e le nubi paiono ombre
la luna è una barca
che naviga tra le stelle
Poesia giapponese

METAFORA – didattica

In Uncategorized on 19 giugno 2010 at 12:40

Fatto come introduzione, come attività operativa, il gioco di Uno nell’altro a pag. 56 dei Draghi locopei: molto bello e riuscito: es. AEREO metaforizzato da PENNA (bisogna usare termini appartenenti ad entrambi i nomi). Si possono anche usare nomi astratti es. AMICIZIA – CARTA GEOGRAFICA. [mie modifiche: fare il gioco a coppie, all’inizio faccio io da cavia nei due ruoli del gioco rispetto alla classe. Alla fine del gioco riflessione sulle somiglianze rilevate e scriviamo le metafore ricavate dal gioco]. I risultati si possono mettere in un cartellone. Si è visto anche che alcuni oggetti sono più facilmente metaforizzanti di altri (la corda per tirare, legare, saltare, aggrappare; tutti suggerimenti che si possono dare quando si cerca una metafora). Gli ultimi esempi sono venuti fuori in una seconda lezione e hanno termini più astratti (velocità, paura) che non hanno creato particolari problemi nel gioco.

ALCUNI ESEMPI SCRITTI DAGLI ALUNNI (di cui hanno poi fatto un disegno)

i candelabri sono gli occhiali della tavola imbandita per vederci meglio. La chiave di violino è la colla per le note sul pentagramma.
La palla è l’orologio che segna i gol invece delle ore. Il cartellone appeso al muro è una bottiglia di cartone piena di informazioni che si bevono in classe. Le monete sono la polvere del denaro fatta di granelli rotondi. Il sogno è la corda sulla quale mi arrampico per scavalcare il muro della vita quotidiana (suggerimenti: la corda per tirare, legare, saltare, aggrappare). I raggi del sole sono la porta che ci porta nel mattino. La paura è la ruota di un mulino per pescare emozioni
La luce lontana era il guizzo di un girino nello stagno della notte Lo specchio del bagno è la televisione che trasmette la mia immagine al mattino.Pensare con la velocità dello scoiattolo quando vede la volpe.

Stanco della dolce giornata di primavera

In Uncategorized on 19 giugno 2010 at 12:11

Di questa poesia abbiamo fatto il disegno con acquerelli, poi ci è venuta l’idea di scrivere con i pennelli parti della poesia e fare un cartellone con fogli dipinti di parole, sintagmi, frasi interrotte anche con molte ripetizioni, una specie di caleidoscopio:
Stanco della dolce primavera, nel sonno + pipistrelli saettano muti + lo splendore dei fiori + di primavera nel sonno + trai rami blu + nel raggio lunare lo splendore (vado a memoria)

Stanco della dolce giornata
di primavera,
nel sonno
l’albero di magnolia
apre le bianche mani.
Riposa nel raggio lunare
lo splendore dei fiori,
pipistrelli
saettano muti
tra i rami blu.

Li Po, poeta cinese vissuto tra il 701 e il 762 ( dal libro Canti e poesie di ogni terra)

Di questa poesia abbiamo fatto il disegno con acquerelli, poi ci è venuta l’idea di scrivere con i pennelli parti della poesia e fare un cartellone con fogli dipinti di parole, sintagmi, frasi interrotte anche con molte ripetizioni, una specie di caleidoscopio:
Stanco della dolce primavera, nel sonno + pipistrelli saettano muti + lo splendore dei fiori + di primavera nel sonno + trai rami blu + nel raggio lunare lo splendore (vado a memoria)

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