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ATTENZIONE ATTENZIONE

In Uncategorized on 25 maggio 2011 at 09:48

Patafisica

ATTENZIONE ATTENZIONE

è vietato l’ingresso ai non addetti al lavoro
è vietato il lavoro ai non addetti all’ingresso
è ingrassato l’addetto ai non vietati al lavoro
è levato il gessetto ai non addetti all’ingrosso
è ingrossato il divieto ai non lavati di fosso
è addetto all’ingresso il non vietato al lavoro
è avvallato il lavoro all’ingresso del foro
è levato di dosso il divieto del tetto
è addossato il divieto ai non venati di rosso
è arrossato il viadotto ai derivati del cloro
è venduto il cruscotto con paletti di gesso
è ingessato il bompresso ai maledetti del fosso
è mozzato il permesso ai garretti del toro
è maledetto il congresso dei cavalli del moro
è forato il moretto nei contratti del coro
è contrito il foretto ai lavori del messo
è cessato il forzetto al divieto dell’oro
è venduto il merluzzo non senza decoro
è dettato il permesso ai verdetti del foro
è vietato l’ingresso agli addetti al lavoro

Bruno Munari

Per lavorare su una poesia così bisognava almeno capire due dei meccanismi usati per stravolgere il messaggio di divieto. Lavoro collettivo all’inizio e poi libertà per ognuno di andare avanti o inventarne di nuove.

Abbiamo cambiato una frase per “assonanza” (per paronomasia dicono i dotti).

È permesso l’ingresso ai cavalli.
È promesso l’ingresso ai cavalli.
È promesso l’ingrosso ai cavilli.
È scommesso l’ingrosso ai cappelli.
. . .

Abbiamo cambiato una frase spostando parole ad occupare posizioni funzionali diverse: soggetti che vogliono fare i complementi, complementi che si mettono in capo di fare i soggetti. Negli esempi si sono viste anche anastrofi: spostamenti nell’ordine usuale dei sintagmi.

È permesso l’ingresso ai cavalli.
È permesso il cavallo all’ingresso.
È il cavallo permesso all’ingresso.
Al cavallo l’ingresso è permesso.
È un permesso il cavallo all’ingresso.

Infine ognuno ha provato il suo pezzo. L’abbiamo intitolato “Più matto ancora”. Per fare un lavoro così bisogna esserci portati, non tutti hanno prodotto cose notevoli. Ho potuto notare che tutti i pezzi avevano un inizio esitante, ma poi progressivamente il gioco cominciava a funzionare: rompere i significati per andare allegramente verso il suono e il ritmo. Ne riporto due-tre venuti non male.

È vietato correre a scuola.
È corsa la scuola vietata.
È la scuola vietata in corsa.
Correndo la scuola è vietata.
È salata la scuola corsa.
È la suola salata in corsa.
La suola salata è una corsa.
In chiesa la corsa è sudata.
È chiusa la porta scusata.
Scusata è la torta chiusa.

I bambini non devono correre a scuola.
I vermini non devono mordere la suola.
La suola non deve mordere i vermini.
La suola non beve pere con vermini.
Le pere non bevono suole con laccini.
Non si bevono pere dentro suole con laccioni.
I laccini con le pere non bevono le suole.
I bambini correre non devono nelle scuole.
I vecchini non bevono correndo nelle suole.

È vietato correre in classe.
È in classe vietato correre.
È in masse vietato scorrere.
È violato scorrere in casse.
È versato scorrere in classe.
È vietato tessere in cassa.
È tessere in classe vietato.
È vietato essere in classe !

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