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ALLITTERAZIONI

In Uncategorized on 30 marzo 2011 at 10:52

Giorgione - La tempesta

E l’acqua

E l’acqua
fresca nasce
fa ruscelli
scende
casca sui sassi
scroscia
e frusciando
fa il fiume.

E l’acqua
sciolta nuota
nelle valli
e lunga e lenta
larga
silenziosa
luminosa
fa il lago.

E l’acqua
a onde muore
non muore mai
e muore
non muore mai
e muore
mentre immensa
fa il mare.
Roberto Piumini (Io mi ricordo)

Di tempo in tempo

Di tempo in tempo
torna il temporale.
Gran grigio in alto
sciami di vento frugano
in fretta le foglie.
Nelle caverne dell’aria
scattano fiamme e urlano
pigri immensi petardi.
Piove violentemente.
Poi il mondo fresco
cambia bandiera.
Spuntano aerei azzurri
dalle montagne.
E con un fischio pazzo
appare il sole.
Roberto Piumini (Quieto Patato)

Il tuono

E nella notte nera come il nulla,
a un tratto, col fragor d’arduo dirupo
che frana, il tuono rimbombò di schianto:
rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo,
e tacque, e poi rimareggiò rinfranto,
e poi vanì. Soave allora un canto
s’udì di madre, e il moto di una culla.
(Giovanni Pascoli)

Tre poesie sul tema dell’allitterazione. Trovare e colorare in ognuna le ripetizioni di suoni. Ad esempio le insistite “n” di “nella notte nera come il nulla”; bisogna anche fare notare come l’allitterazione sia funzionale al significato perché la notte si fa metafora buia del nulla a cui segue il rumore del tuono (le “r” ) e infine la presenza rassicurante della madre.
Una volta capito il gioco i bambini però lo applicano alla lettera e qui possono sorgere problemi perché le vocali hanno un’alta frequenza e possono trovarsi vicine in modo tale da rendere difficile dire se è possibile parlare di allitterazione o no (e non ci interessa veramente l’intenzione dell’autore). Potrebbe essere il caso delle “a” negli ultimi due versi del Tuono. Abbiamo optato anche qui per la libertà d’interpretazione purché giustificata dall’analisi della forma o dai significati che ne risultavano.

Si potrebbe cogliere questa occasione per allargare il discorso verso la matematica delle statistiche e della probabilità: qual è la frequenza dei fonemi della lingua italiana (e recuperiamo digrammi e trigrammi della classe prima)? Se facciamo questa indagine su tre-quattro pagine diverse si avranno risultati simili? Nei passi dove è evidente l’allitterazione qual’è la statistica? Pensato ma non fatto (sarà per un altro anno)

L’ONDA

In Uncategorized on 19 giugno 2010 at 10:43

ALLITTERAZIONE
L’allitterazione nella poesia di D’Annunzio “L’onda”. Colorare e scoprire.
(Sicuramente si potrebbe trovare di meglio e di più adatto, ad esempio in Piumini). Una cosa interessante che ho scoperto facendo fare un lipogramma su una vocale: mancando una vocale il risultato è fortemente allitterato

Da “L’ONDA”

Palpita, sale,
si gonfia, s’incurva,
s’alluma, propende.
Il dorso ampio splende
come cristallo;
la cima leggera
s’arruffa
come criniera
nivea di cavallo.
Il vento la scavezza.
L’onda si spezza,
precipita nel cavo
del solco sonora;
spumeggia, biancheggia,
s’infiora, odora,
S’allunga,
rotola, galoppa;
intoppa
in altra cui il vento
diè tempra diversa;
l’avversa,
l’assalta, la sormonta,
vi si mesce, s’accresce.
Di spruzzi, di sprazzi,
di fiocchi, d’iridi
ferve nella risacca;
par che di crisopazzi
scintilli
e di berilli
viridi a sacca.
O sua favella!
Sciacqua, sciaborda,
scroscia, schiocca, schianta,
romba, ride, canta,
accorda, discorda,
tutte accoglie e fonde
le dissonanze acute
nelle sue volute
profonde,
libera e bella,
numerosa e folle,
possente e molle,
creatura viva
che gode
del suo mistero
fugace

Gabriele D’Annunzio

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